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::: Home / audio documentari / :: inchieste e reportage :: narrazioni :: ritratti :: storie e memorie
 
  Stücke Pezzi
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 01.12.2009
Stücke in tedesco significa “pezzi”. “Ho contato 200 pezzi” era la frase con cui si concludeva l´appello nei campi nazisti, oppure 1.000 o 10.000 secondo la grandezza del campo. Sempre però pezzi. Non prigionieri. Tanto meno persone.
Sono stati ridotti a Stücke anche i protagonisti di questo audio documentario, i siciliani deportati e internati in Germania. A più di 60 anni di distanza raccontano, alcuni per la prima volta, la loro infanzia, la povertà, la Sicilia sotto il fascismo e la guerra. L´armistizio dell´8 settembre del 1943, la cattura o lo sbandamento. L´internamento e la guerra partigiana. Il massacrante lavoro coatto, la fame, le punizioni. Lo sterminio e la [...]

  Miniere
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 22.01.2009
Miniere è un affresco vocale sulla storia della miniera di Montevecchio in Sardegna.

La miniera di Montevecchio si trova nella provincia di Cagliari, tra i paesi di Guspini e Arbus nella zona detta del Medio Campidano. Fu una delle più ricche e produttive di tutta l´isola e la prima ad essere data in concessione nel 1848. le sue viscere erano ricchissime di minerale: ben cento chilometri di gallerie e un filone lungo quindicimila metri. Si estraevano blenda e galena, piombo, zinco e argento e i suoi giacimenti furono coltivati e fruttati sin dall´epoca romana.

Dal 1949 al 1961 la miniera doveva produrre molto; per questo motivo l´azienda impose agli [...]

  Appunti dal Perù
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 06.10.2008
Appunti dal Perù è un diario di viaggio. Partiti per Lima in occasione della “Cumbre de los Pueblos” - il vertice dei popoli indigeni che si è svolto nella capitale peruviana parallelamente al summit economico dei capi di Stato e di Governo europei e americani - due giornalisti incontrano uomini e donne di diverse comunità indigene sudamericane. La loro visione della storia della colonizzazione spagnola si capovolge, e il suono dell’arpa andina, versione indianizzata dello strumento imposto secoli fa dagli europei, li lascia a bocca aperta.

  Storie della fuga
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 19.05.2008

Quattro profughi provenienti da diverse regioni del mondo Ali dal Sudan, Dico Benti Debelar dall´Etiopia, Machmoud Mizibor dal Bangladesch e Benjamin Robot dalla Nigeria raccontano assieme la storia della loro fuga, sempre unica e diversa, dolorosa e inimmaginabile per chi non l´ha vissuta. Per cercare un futuro lontano dal loro paese, dove non potevano continuare a vivere, hanno affrontato e visto la morte da vicino. Quattro storie riunite in un unico racconto, rispettando però le loro diversità. Quattro storie, tra le migliaia, che raccontano l´orrore di essere costretti, ancora oggi, a dover fuggire dal proprio paese. Storie diverse ma per molti [...]

  25 Abril: la Rivoluzione dei Garofani
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 15.04.2008
Lisbona 25 Aprile 1974: la Rivoluzione dei Garofani.Dalle note della canzone "Grandola", trasmessa alla radio dopo 40 anni di censura, ai garofani di Plaza do Carmo nelle ore che liberarono il Portogallo dalla morsa della dittatura salazarista. Protagonista assoluto Mario Soares, segretario del Partito Socialista in esilio, poi divenuto più volte Primo Ministro e Presidente della Repubbblica, che avviò in seguito il cammino del paese verso l´Europa. Il padre della patria moderna ricorda oggi quei giorni dal suo studio di Plaza do Comercio. Insieme alla sua altre due voci restituiscono un quadro di quella rivoluzione che avrebbe catalizzato per anni l´attenzione e l´immaginario politico della sinistra europea, di due portoghesi di [...]

  Le voci di San Sabba
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 21.02.2008
Durante l´occupazione tedesca, anche in Italia, a Trieste, ha funzionato un forno crematorio nazista. Un lager con una duplice funzione. Per gli antifascisti, i partigiani slavi e italiani, ma anche per gli ostaggi civili, è stato un vero e proprio campo di sterminio. Per gli ebrei, tranne un piccolo numero inizialmente soppresso e bruciato in Risiera, San Sabba ha rappresentato un luogo di smistamento e di transito verso la deportazione, e la morte, in Germania o nei territori orientali.
A trent´anni dai fatti, nel 1976, si è tenuto a Trieste un processo contro i crimini commessi alla Risiera. Un processo tardivo, preceduto da una istruttoria per molti aspetti insoddisfacente, e con [...]

  Porrajmos. La persecuzione dei rom e dei sinti
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 19.01.2008
Quanti conoscono la parola "Porrajmos"?
Porrajmos nella lingua dei Rom significa "divoramento" e indica la persecuzione e lo sterminio che il Terzo Reich attuò nei loro confronti.

«Durante la seconda guerra mondiale vennero uccisi oltre 500.000 zingari, vittime del nazionalsocialismo e dei suoi folli progetti di dominazione razziale: Gli zingari furono perseguitati, imprigionati, seviziati, sterilizzati, utilizzati per esperimenti medici, gasati nelle camere a gas dei campi di sterminio, perché zingari e, secondo l´ideologia nazista, " razza inferiore" , indegna di esistere. Gli zingari erano geneticamente ladri, truffatori, nomadi: la causa della loro pericolosità era nel loro sangue, che precede sempre i comportamenti.» (tratto da: Giovanna Boursier, in Zigeuner, lo [...]

  Le storie di Stanka e Maria
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 19.01.2008
In Friuli Venezia Giulia vive una comunità Rom di origine slovena. Le famiglie che la compongono si chiamano, per lo più, Braidich, Hudorovich e Levakovich. In pochi però conoscono la loro storia.
Per esempio quella di Stanka.
Stanka ha 75 anni ed è nata in provincia di Lubiana. Nel 1942, dopo l´occupazione e l´annessione della Slovenia da parte dell´Italia fascista, Stanka e la sua famiglia, la madre e otto tra fratelli e sorelle, vengono deportate nel campo di concentramento di Gonars, in provincia di Udine.
In questo campo sono state recluse decine di migliaia di civili sloveni e croati e sono morte di stenti e malattie quasi 500 persone.
Nei [...]

  Il sogno di una cosa
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 18.01.2008
Tra il 1946 e il 1947 qualche migliaio di persone emigra dal Friuli Venezia Giulia verso l’appena costituita Repubblica federativa socialista jugoslava.
Il gruppo più numeroso è composto da oltre duemila operai specializzati dei cantieri navali di Monfalcone, gli altri sono per lo più contadini, lavoratori edili o disoccupati provenienti da diverse zone del Friuli, dalla pianura alla montagna. Partono famiglie intere con bambini e adolescenti. Alcuni, tra quelli che la possiedono, vendono anche la terra e la casa.
Molti tra i friulani e i monfalconesi che emigrano in Jugoslavia hanno combattuto nella guerra partigiana. Una lotta, in questa terra di confine, condotta spesso assieme alle formazioni guidate dal maresciallo Tito. [...]

  Soldati di Badoglio
vai alla scheda dell'audio documentario   storie e memorie | pubblicato su Audiodoc il 16.01.2008
L´audio documentario "Soldati di Badoglio" ripercorre, attraverso numerose testimonianze dirette, la vicenda dei militari italiani catturati dai tedeschi e trasportati nei campi di prigionia e di lavoro coatto del Reich all´indomani dell´8 settembre 1943.

Una storia che ha riguardato oltre 600 mila militari italiani: tutti quelli che, dopo la cattura e durante la permanenza nei lager, si sono rifiutati di collaborare con i nazisti o con la Repubblica di Salò e dunque di arruolarsi nella Wehrmacht, nelle SS o nel neonato esercito di Mussolini.

Per ordine di Hitler, in coincidenza con la nascita della Repubblica di Salò, i militari italiani vengono definiti anziché come prigionieri di guerra come [...]