| ::: Home / audio documentari / :: inchieste e reportage :: narrazioni :: ritratti :: storie e memorie |
| ::: Home / audio documentari / :: inchieste e reportage :: narrazioni :: ritratti :: storie e memorie |
| Mariella | |||||
|
ritratti | pubblicato su Audiodoc il 28.04.2008 Mariella Mehr, nata in Svizzera ma da anni residente in Italia, è una scrittrice di romanzi, poesie e opere teatrali. Sul suo sito www.mariellamehr.com troviamo scritto:‹‹il soggetto dei romanzi di Mariella Mehr è la violenza, sia la violenza sopportata delle vittime, sia quella usata dell´usurpatore. La sua letteratura è una lotta permanente contro l´intolleranza, il razzismo e la discriminazione››. Mariella Mehr è una jenisch, fa parte cioè di una popolazione rom presente soprattutto in Germania e in Svizzera. Dal 1929 fino al 1972 la Confederazione svizzera, attraverso il progetto "Bambini di strada maestra" affidato all´organizzazione privata Pro-Juventute, ha messo in atto un disumano programma con l´intento di cancellare la cultura e il popolo stesso degli jenisch. Mariella Mehr, come altri 600 bambini, è stata così sottratta con forza alla propria famiglia. Richiusa prima in istituti per l´infanzia, poi in ospedali psichiatrici e in prigione e, infine, affidata a una famiglia svizzera. Le è stato proibito di rivedere sua madre. Ha subito violenze, elettroshock. A 18 anni le è stato tolto il proprio figlio. Il metodo della fondazione Pro-Juventute era quindi quello di combattere il nomadismo sottraendo sistematicamente i figli jenisch ai propri genitori, cancellando ogni traccia della loro identità e origine. Ma, assieme ad altre madri jenisch e con l´aiuto di alcuni giornalisti svizzeri, Mariella Mehr ha denunciato le attività illegali della Pro-Juventute facendo così scoppiare uno scandalo che ha portato, nel 1973, alla sospensione del programma. Tuttavia, la Confederazione svizzera ammetterà le proprie responsabilità politiche e morali solamente nel 1987.
|
||||